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L'Adozione a Distanza

  • Sabato 08 Dicembre 2007 14:41
  • Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Marzo 2010 10:39
  • Scritto da Giuliano

 Ogni essere umano, per il solo fatto di essere nato, ha diritto alla salute, all’alimentazione, all’educazione, ad un’abitazione e ad un esistenza degna.

Ogni essere umano ha diritto alla felicità ed alla pienezza della propria esistenza.

 

 
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Il senso della nostra azione


La bellezza delle parole e la chiara immagine che ci viene dalla dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo sottoscritta nell’immediato dopoguerra da tutte le nazioni, stride ferocemente con la realtà nella quale siamo immersi.
Il sistema disumano e violento nel quale viviamo genera povertà, fame, malattie, malnutrizione, terrorismo, guerre e sfruttamento ma anche solitudine, disperazione, insicurezza e molto egoismo. Le priorità dell’esistenza dell’essere umano sono diventate l’accumulo di beni e di denaro, il potere, il vantaggio personale e il tornaconto. Le armi con le quali si raggiunge tutto questo sono tra le forme di violenza più brutali e sconvolgenti, come la guerra, la sopraffazione, la competizione, l’arroganza e un egoismo ai massimi livelli. E’ assurdo continuare a credere che il progresso del genere umano e la sua vera evoluzione siano solo ed esclusivamente dipendenti dai centri di potere economico e politico, come le banche, le multinazionali, gli organismi governativi internazionali o ridicole aggregazioni di politicanti che hanno incentrato in loro stessi l’arroganza di essere “grandi” e per cui più forti e decisionali. Questo sistema non è né da perfezionare né da migliorare: è sbagliato nelle sue fondamenta, per cui da rifare avendo presente la centralità dell’essere umano. Non possiamo più per forza di cose delegare la costruzione del cambiamento ad altri mantenendo per noi solo la vana speranza, è necessario organizzarsi ed agire in prima persona partendo dalle piccole cose quotidiane della vita di ognuno e grazie all’aggregazione di molte persone che hanno veramente a cuore questi temi, espandere all’infinito la propria volontà di cambiamento. Per questo esiste l’Associazione Umanista Atlantide che opera all’interno del Movimento Umanista, con oltre due milioni di volontari in oltre 110 paesi del mondo che lavorano alla realizzazione di una Nazione Umana Universale dove la salute, l’educazione, l’uguaglianza e il riconoscimento dei diritti non sia una vana speranza ma una concreta realtà di vita per tutti.
 

La situazione Africana


Il continente Africano è il più vecchio dei territori di occupazione per quanti nel mondo si credono in qualche modo conquistatori e portatori di benessere. Entrambe gli atteggiamenti storicamente hanno comportato un danno enorme a tutte le popolazioni Africane, privandole delle loro ricchezze naturali e imponendogli di fatto una sudditanza economica e psicologica di proporzioni enormi verso le nazioni più ricche.
Si parla moltissimo, considerandolo un obiettivo dal profondo senso umanitario, dell’azzeramento del debito vero i paesi in via di sviluppo. Noi crediamo che se di debito si debba parlare, bisogna considerare invece quello che i paesi che attualmente detengono il potere nel mondo hanno proprio verso le popolazioni africane e dei paesi in via di sviluppo in termini di vite umane e risorse.

La situazione in Kenya

Dopo decenni di dominazioni inglesi, il Kenya si sta confrontando ora con un indipendenza fragile e che per certi versi ha preso le parti peggiori del vecchio regime, mantenendo un oligarchia di potenti e lasciando la stragrande maggioranza della popolazione civile a confrontarsi quotidianamente con fame e malattie.
L’AIDS, la malaria, la febbre gialla o anche una semplice influenza per la quale nessuno avrà mai a disposizione un medicinale a basso costo, mietono ogni anno una quantità di vittime indegna per essere nel terzo millennio, soprattutto tra i più deboli della popolazione: i bambini.
 
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L’Associazione Umanista Atlantide

I volontari dell’associazione Umanista Atlantide dopo una lunga esperienza di volontariato e impegno sociale in Italia, hanno mosso i propri primi passi in Kenya nel 2001.
Come tutte le altre campagne di appoggio umano del Movimento Umanista, ci si è sempre preoccupati maggiormente di mettere in risalto le idee e le peculiarità della popolazione locale piuttosto che elargire aiuti pseudoumanitari che terminano nel momento stesso che si esaurisce l’ultima briciola di pane spedita.
Sono nati così moltissimi gruppi umanisti kenioti che grazie al nostro aiuto e al nostro metodo di autopromozione, stanno riuscendo ad avere un indipendenza e una determinazione tale riuscire a sostenere da soli molti dei progetti che ci vedono coinvolti in prima linea, come la realizzazione di pozzi per l’acqua, le cooperative di lavoro, le piccole e grandi iniziative imprenditoriali, le scuole e i servizi sanitari.
I volontari dell’associazione Atlantide viaggiano periodicamente dall’Italia verso il Kenya per seguire l’andamento dei progetti e per discutere la realizzazione di nuove iniziative.

La nostra adozione a distanza

Questa iniziativa della nostra associazione, è una tra le molte campagne che abbiamo in corso in questo periodo, ed è quella che crea un legame quanto mai diretto e incisivo tra chi vuole dare un aiuto concerto e un popolo in cerca della propria indipendenza.
L’adozione a distanza è una formula di aiuto continuativo che offre ad un bambino la possibilità di andare a scuola, di curarsi e di vivere una vita degna rimanendo nel proprio paese e con la propria famiglia.


Tutti possono adottare


Adottare un bambino a
distanza ha un costo di 30 Euro al mese, pagabili anche in maniera semestrale o annuale. Chiediamo all’adottatore un impegno per almeno due anni.
Essendo poi la nostra associazione una ONLUS, potrete dedurre dalle tasse il 19% dell’ammontare della donazione, basterà allegare alla dichiarazione dei redditi le ricevute di pagamento.
Il contributo che chiediamo è decisamente piccolo, ma significativo e importante. Le adozioni vengono fatte di solito da singole persone, ma sono sempre di più i gruppi che scelgono di adottare un bimbo a
distanza come un atto che aumenti la coesione interna, come i colleghi di un ufficio, o i bimbi di una classe o anche gli abitanti di un condominio.
 

Chi sono i bambini che vengono adottati

Si tratta perlopiù di bambini e ragazzi dai primissimi anni di vita fino ai 18 anni, abitanti in zone diverse del Kenya.
Nell’assegnare le adozioni ai richiedenti, cerchiamo di dare la precedenza agli orfani, a chi soffre di gravi malattie o a situazioni familiari particolari. Nella scheda che riceverete una volta sottoscritta l’
adozione, troverete sia la foto del bimbo che una breve descrizione del suo ambito familiare.
Per mantenere fede al nostro principio base per le campagne di appoggio umano, cioè la Reciprocità, preferiamo sostenere le famiglie in cui qualcuno dei membri sia coinvolto nelle nostre attività di base in Kenya, in modo da ottenere anche un controllo più incisivo ed efficace del nostro e del vostro impegno.
In sostanza, l’
adozione a distanza non un regalo, ma un impegno alla cooperazione e allo sviluppo dell’intera comunità di appartenenza.

Come versare la quota

I pagamenti possono essere fatti con Conto Corrente postale o Borico Bancario, a nome dell'Associazione Umanista Atlantide ONLUS. 
 
Ai fini della detrazione fiscale non è possibile effettuare versamenti in contanti. Per la Posta e per la Banca conservare la ricevuta per 5 anni ai fini fiscali. Per il bonifico bancario e per gli assegni vi faremo pervenire la ricevuta valida ai fini fiscali.

 

Tramite Poste:
C/C postale 62381777
Tramite Banca:
IBAN : IT59U0760103200000062381777


 

Contatto con il Bambino

Esistono essenzialmente tre forme di contatto con il bimbo.
Sul posto è possibile recarsi direttamente nel villaggio dove il bimbo vive a seguito dei nostri volontari che viaggiano regolarmente.
Sarà possibile quindi sincerarsi di persona che il proprio contributo insieme a quello di molta altra gente è ben speso.
Per questo genere di contatto, è richiesta la partecipazione ai nostri corsi e seminari di volontariato.
Per Corrispondenza con le lettere tradizionali, o con l’uso della posta elettronica nel caso il bimbo sia affidato a istituti che siano dotati di accesso ad Internet.
Sarà importante che nella corrispondenza si ponga molta attenzione alla forma di comunicazione, non fornendo al bimbo false speranze su una possibile
adozione vera e propria e segnalando all’Associazione il presentarsi di situazioni anomale, come la richiesta di altro denaro o di aiuto ad altri soggetti.
Tramite il volontario è possibile comunicare con i bambini tramite il volontario che si reca spesso in Kenya, che si preoccuperà anche di consegnare a mano eventuali lettere, foto, disegni o altro materiale di piccole dimensioni.

Alcuni nostri bimbi: